Skip to content

La logica dell’iPad ed il computer del futuro

February 3, 2010

Con il futuro iPad, Apple sembra aver fatto un altro passo avanti per dimenticare il file system e l’organizzazione dei documenti sul sistema operativo. In un articolo di maggio 2009 avevo fatto delle previsioni che si sono avverate dopo l’ultima presentazione di Steve Jobs, e ora sta diventando interessante scoprire le altre novità che iPad cela al suo interno.

Leggo infatti su AppleInsider grazie alla segnalazione di Folletto:

[..] iPad apps can now specify that their documents be shared wirelessly. With that configuration, the iPad will make available each apps’ documents, allowing the user to wirelessly mount their iPad via WiFi and simply drag and drop files back and forth between it and their desktop computer.

On the desktop system, the iPad will show up as a share containing a documents folder for each app that enables sharing. For example, a user with iWork apps will be able to wirelessly connect to their iPad as if it were a directly connected drive, and simply drag spreadsheet, presentation, or word processing files between their local system and the mobile device as desired.

Documents copied to the app’s shared folder will be graphically presented by the app when it launches, sparing users from having to figure out where to look for their document files and avoiding any need to sort through different kinds of documents. The document listing also presents each file as a large preview akin to Quick View on the Mac OS X desktop. [..]

In pratica l’iPad verrà visto come un drive esterno in cui poter copiare tutti i documenti: sarà compito di ogni applicazione riconoscere automaticamente quelli associati, permettendo di accedervi all’apertura.

Una soluzione del genere ha ovviamente dei limiti, ma è un ottimo compromesso visto lo scopo del dispositivo.

La giusta chiave di lettura del nuovo prodotto Apple viene illustrata benissimo anche in un post di Steven Frank, tradotto in italiano da Riccardo Mori sul suo blog.

Fino ad ora i computer ci hanno permesso di eseguire migliaia di compiti, a scapito di usabilità, stabilità ed efficienza. Il futuro invece potrebbe riservarci un panorama molto più semplice, che sarà il risultato di anni di miglioramenti progressivi nell’interfaccia uomo-macchina.

In questo scenario l’utente perde logicamente dell’autonomia, ma siamo sicuri che sia sempre positivo lasciargli tutta questa libertà?

La questione non è semplice, e la risposta non è univoca: per determinati compiti sarà comunque indispensabile avere il pieno controllo della piattaforma, ma questo vale solo per casi particolari. L’utente medio non vuole pensare agli aggiornamenti, ai backup ed ai virus: non è un caso che il discorso sia stato sollevato anche da Google parlando di Chrome OS.

Attraverseremo un periodo di transizione dove tutte queste tematiche saranno definite in maniera più chiara: ci saranno sicuramente progetti più riusciti ed altri meno, ma forse nei prossimi anni riusciremo ad interagire con strumenti molto più vicini a noi.

Vuoi fino a 10Gb gratis per il backup e la condivisione dei tuoi file? Registrati su Dropbox, se usi questo link ottieni 250Mb aggiuntivi (e li regali anche a me🙂 )

La logica dell’iPad ed il computer del futuro

Comments are closed.

%d bloggers like this: